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Plastic Free 2026, la Sardegna sale a 8 Comuni premiati

  • 14 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Tra le new entry delle eccellenze italiane anti-plastica, otto sono sarde. Tre in più del 2025: un passo verso mari e spiagge senza monouso. 




La Sardegna fa un passo in più verso un futuro senza plastica: nel 2026 sono otto i Comuni dell’Isola premiati con il riconoscimento “Plastic Free 2026”, tre in più rispetto allo scorso anno. Aglientu, Badesi, Castelsardo, Olbia, Oristano, San Teodoro, Stintino e Teulada sono stati inseriti tra le eccellenze italiane nella lotta all’inquinamento da plastica monouso e nella tutela del territorio.


Il premio è assegnato da Plastic Free Onlus alle amministrazioni che dimostrano, dati alla mano, di aver intrapreso un percorso concreto verso la riduzione della plastica e la corretta gestione dei rifiuti.  Per ottenere il riconoscimento, i Comuni devono superare una valutazione basata su una ventina di parametri: regolamenti locali che limitano l’usa e getta, campagne di sensibilizzazione, iniziative di pulizia partecipata, qualità della raccolta differenziata, collaborazione stabile con volontari e associazioni. È necessario comprovare, insomma, l’adesione a progetti continui, il miglioramento di numeri e dati, il coinvolgimento di cittadini, scuole ed operatori economici.


A colpire è soprattutto la geografia di questo successo, che disegna una Sardegna “plastic free” diffusa da nord a sud. In Gallura brillano Olbia, San Teodoro, Aglientu e Badesi, territori turistici che hanno scelto di affiancare a spiagge iconiche regole più severe sulla plastica monouso, potenziamento dei cestini in aree sensibili e iniziative costanti di pulizia costiera. Nel Sassarese si distinguono Castelsardo e Stintino, dove l’afflusso di visitatori viene gestito puntando su informazione, controlli e infrastrutture di raccolta adeguate. Chiudono il quadro Oristano e Teulada, che portano il riconoscimento anche nel centro dell’Isola e nel Sulcis-Iglesiente. 


Il salto da cinque a otto Comuni premiati in un anno racconta lo sforzo crescente dei territori: amministrazioni che firmano protocolli con Plastic Free Onlus, introducono divieti per stoviglie e contenitori usa e getta in eventi pubblici, incentivano borracce e fontanelle al posto delle bottigliette, supportano le giornate di raccolta rifiuti organizzate dai volontari


In un Mediterraneo sempre più soffocato dai rifiuti, i Comuni Plastic Free 2026 dimostrano che il cambiamento è possibile quando amministrazioni locali, associazioni e cittadini si muovono nella stessa direzione. E forse il vero premio non è la targa sul municipio, ma trovare spiagge più pulite e cittadini più consapevoli. 



Plastic Free

 
 
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