Riciclo invernale: cosa fare con oggetti, avanzi e decorazioni dopo le feste
- 9 gen
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Dalla carta regalo agli abiti, dagli avanzi agli addobbi natalizi: gennaio diventa il momento giusto per ridurre sprechi, riusare materiali e fare scelte più consapevoli.
Gennaio è il mese del riordino per eccellenza: si smontano alberi e decorazioni, si svuotano scatoloni e armadi e si fa spazio al nuovo anno, spesso con la tentazione di liberarsi in fretta di tutto ciò che ricorda le feste. Carta regalo, nastri, scatole, addobbi, doni indesiderati, abiti mai indossati e piccoli oggetti elettronici rischiano così di finire nell’indifferenziata, anche quando potrebbero avere un destino migliore.
Un primo passo è capire cosa può essere riciclato e come farlo correttamente: la carta non plastificata e il cartone vanno conferiti nella raccolta della carta, ricordandosi di ripiegare le scatole; la carta lucida, metallizzata o glitterata, invece, nella maggior parte dei casi non è riciclabile e va nell’indifferenziato. Gli imballaggi in plastica vanno separati seguendo le regole del proprio Comune, mentre lucine, lampadine e giocattoli elettronici rientrano nei piccoli RAEE e dovrebbero essere portati negli appositi punti di raccolta: in Italia, però, se ne intercettano ancora solo la metà rispetto a quelli immessi sul mercato, come emerso dai dati condivisi dal Centro di Coordinamento RAEE.

Anche il tema degli abiti merita attenzione: donare è sempre preferibile, ma è importante sapere che, secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, oltre il 70% dei rifiuti tessili prodotti in Europa non viene riciclato in modo circolare e finisce in discarica o in flussi di recupero di bassa qualità. Per questo il riuso, prima ancora del riciclo, diventa fondamentale. Lo stesso vale per le decorazioni: palline, nastri, fili e tessuti possono essere reinventati per nuove occasioni, trasformati in materiali creativi per bambini, elementi decorativi per la casa o donati a scuole, associazioni e laboratori artistici. Un nastro può diventare una decorazione per un quaderno, una pallina rovinata un oggetto per attività manuali, una ghirlanda smontata una base per nuovi addobbi stagionali.
Anche in cucina il dopo feste può essere virtuoso: gli avanzi si trasformano in zuppe, torte salate, polpette o finiscono nel compost domestico, contribuendo a ridurre lo spreco alimentare, che in Italia, secondo l’Osservatorio Waste Watcher, supera ancora i 60 kg pro capite all’anno.

Con piccoli gesti quotidiani, gennaio può smettere di essere il mese degli sprechi post-festività e diventare il momento ideale per dare valore a ciò che già abbiamo, riducendo rifiuti e creando nuove possibilità dal “già usato”.
Se sei in cerca di altri spunti ed idee per un gennaio più sostenibile, partecipa al nostro green reset”. Insieme per il Pianeta, un passo alla volta!


