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Turismo sostenibile: quanto è davvero possibile in Italia e Sardegna?

  • 27 mag
  • Tempo di lettura: 2 min

Tra overtourism, coste sovraffollate e pressione sugli ecosistemi, è necessario interrogarsi sul vero significato di turismo sostenibile.


Turismo Sostenibile

Resort “green”, esperienze autentiche, strutture eco-friendly. Mentre il marketing parla di un turismo sempre più “verde”, sorge inevitabilmente una domanda: il turismo in Italia e in Sardegna è davvero sostenibile? E soprattutto: quanto può crescere il turismo senza diventare un problema per l’ambiente e per i territori che lo ospitano?


In Italia il tema è ormai centrale, tanto da esser stato inserito anche nel nuovo rapporto ISPRA sullo stato dell’ambiente 2025 come uno degli ambiti strategici legati alla sostenibilità del territorio. E il motivo è semplice: il turismo porta economia, lavoro e sviluppo, ma contemporaneamente esercita una pressione enorme sugli ecosistemi, soprattutto nelle aree costiere e insulari. 


La Sardegna, in questo senso, rappresenta uno dei casi più interessanti del Mediterraneo. Da un lato, l’Isola viene spesso raccontata come modello di turismo legato alla natura, al mare e ai paesaggi incontaminati. Dall’altro, proprio queste caratteristiche rischiano di renderla più fragile. Negli ultimi anni diversi studi hanno iniziato ad analizzare il fenomeno dell’overtourism in Sardegna, evidenziando come il sovraffollamento turistico si concentri soprattutto nei mesi estivi e lungo le coste, generando pressioni molto forti sugli ecosistemi naturali e sui servizi locali.


Il punto non è soltanto il numero di turisti, ma il modo in cui il turismo si distribuisce nello spazio e nel tempo. Per poche settimane all’anno alcune aree costiere vedono moltiplicarsi presenze, traffico, consumi idrici, rifiuti e pressione ambientale. Poi, terminata l’estate, molte di queste stesse zone tornano quasi vuote. È una forma di squilibrio che riguarda buona parte delle destinazioni mediterranee, ma che nelle isole diventa ancora più evidente. Si costruiscono infrastrutture, si consumano risorse e si trasformano territori per sostenere picchi turistici concentrati in poche settimane. Nel frattempo, intere aree interne dell’isola continuano a spopolarsi e a restare fuori dai principali flussi economici.


La sostenibilità del turismo non riguarda solo hotel ecologici o raccolta differenziata – riguarda la capacità di un territorio di reggere i flussi senza compromettere ecosistemi, risorse naturali e qualità della vita delle comunità locali. Questo non significa che il turismo sostenibile non possa esistere. Significa, però, che non basta aggiungere l’etichetta “green” a una destinazione per renderla davvero tale.

 
 
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